A Firenze muore una ragazzina per coma diabetico, la stavano curando con la medicina omeopatica. In un post da un blog che seguo si pone la domanda: "Nella "civilissima" Italia in molti, per curarsi, vanno ancora dallo "stregone"... Ci sarebbe da domandarsi perchè?"
Un padre si raccomanda alla figlia che sta uscendo con la macchina nuova:
Alla prima prova del fuoco il nuovo presidente della Camera, l'ex fascista Gianfranco Fini, ha subito mostrato le sue maniere democratiche nel guidare il dibattito parlamentare. Antonio Di Pietro durante il suo intervento sul dibattito per la fiducia al governo Berlusconi, si è lamentato per le continue interruzioni ed è stato subito apostrofato dal delfino di Almirante in questo modo: "Onorevole Di Pietro lei sa che è abbastanza naturale che ci siano interruzioni .... dipende da quello che si dice" Ecco alla camera sarà il presidente Gianfranco Fini che deciderà se un deputato portaà parlare liberamente o meno ed il su giudizio dipenderà dal contenuto del discorso. La censura che già sta arrivando in televisione, ora è entrata ufficialmente anche alla Camera il luogo dove la democrazia dovrebbe essere difesa a spada tratta. Si offenderà il caro Fini se continuero' a chiamarlo .... fascista ?
Come se non bastasse questo grave episodio, ieri ed oggi si è assistito durante il dibattito parlamentare alla definitiva caduta dell'opposizione. Dopo una campagna elettorale in cui in molti avevano previsto l'amore fra Berlusconi e Veltroni, dopo la sconfitta della sinistra cacciata dal parlamento da una legge elettorale criminale, ecco che ieri anche Veltroni ed il Partito Democratico hanno scoperto definitvamente le carte. Durante il discorso del cavaliere ci sono stati ben quattro applausi a scena aperta da parte dei deputati del PD al discorso di Berlusconi, ed oggi, sorpresi dalle telecamere, ecco i due leader che si stringono la mano. L'opposizione in Italia è rimasta nelle mani di Di Pietro, lasciato solo a battersi contro la maggioranza di destra. Una lotta impari per l'ex magistrato, bistrattato anche dal presidente Gianfranco Fini senza che nessuno prendesse in qualche modo le sue difese.
In mezzo a questo degrado generale, il Presidente del Consiglio può lasciarsi andare ad uno scambio di pizzini con due deputate del suo partito, elargendo complimenti galanti che purtroppo per lui sono stati ripresi dalle telecamere. D'altra parte Silvio non aveva di che preoccuparsi sui contenuti del dibattito parlamentare. Nessuno contro di lui, Fini a guardia di quei pochi che hanno osato dire parole contro il suo padrone Berlusconi, il cavaliere si è potuto lasciar andare alle sue galanterie da quattro soldi, trattando il parlamento alla stregua di una propria garconier.



Il titolo di questo post potrebbe essere la sintesi di questo campionato e dello scandalo del calcio che nell'estate del 2006 mando la Juve in B. Oggi il posto di Moggi è stato ricoperto da Moratti che due anni fa, grazie alle sue amicizie in Telecom, scatenò quella bufera che portò al deferimento del direttore sportivo della Juventus. Nonostante i favori arbitrali elargiti all'Inter, la squadra nerazzurra rischia di perdere il campionato a favore della Roma, ed allora ecco l'ultimo colpo del presidente Moratti: sfruttando le sue amicizie politiche convince il ministero dell'Interno a proibire ai tifosi romani la trasferta a catania. Così lo scudetto si giocherà domenica con l'Inter a Parma seguita da migliaia dei suoi tifosi e con la Roma, ad un punto dall'Inter, che giocherà a Catania senza l'appoggio della propria tifoseria. Nemmeno il grande stratega Moggi, che si limitava ad agire sugli arbitri magari rinchiudendoli nello spogliatoio se non agivano secondo le sue direttive, era arrivato a tanto. Una manovra preventiva di alto livello, non si dice sempre che prevenire è meglio che curare. Moratti, non fidandosi dei favori arbitrali (di cui quest'anno ha fatto incetta) inizia l'ultima settimana del campionato con un colpo a sopresa. Ora l'Inter che appariva sfavorita, recupera credito presso gli scommetitori.
Tremonti ha già avvisato: i conti dello Stato sono una disastro. Una musica a cui siamo abituati dal primo governo del cavaliere. Chi esce dal govenro dichiara che i conti sono a posto, chi entra che i conti sono un disastro. Se lo Stato invede di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi degli italiani, rendesse pubblici i propri conti questa si che sarebbe una vera operazione di trasparenza. Ma meglio sapere quanto guadagna il mio vicino di casa piuttosto che sapere come lo stato spende i nostri soldi, troppo pericoloso scoprirlo. Tremonti però rassicura gli italiani: pagheranno le banche e i petrolieri. Caro Giulio e le banche ed i petrolieri dove prenderanno i soldi per pagare ? Ho un dubbio non è che li prenderanno da noi cittadini ?
Sulla sicurezza invece l'azione di governo sarà immediata e tempestiva. Diventermo uno stato di polizia con manganello, pistola e fucile e chiuderemo di nuovo le frontiere fregandocene dell'europa e di tutti. Maroni sta già preparando elmetti, fucili, carri armati, filo spinato e quant'altro in perfetto stile prima guerra mondiale. Le nostre navi batteranno i mari anche al di fuori delle nostre acque territoriali per affondare barconi e zattere che tenteranno di avvicinarsi alle nostre coste. Il nostro esercito sta già seguendo dei corsi nello stato di Israele per imparare come si spara indiscriminitamente sulla popolazione per difendersi dagli immigrati clandestini. Insomma l'Italia di distacca dall'europa e fa da se. Ma non sarebbe stato meglio obbligare l'europa a darci una mano a risolvere questo problema considerato che il nostro paese è il primo approdo peri clandestini provenienti da paesi portati alla fama dall'occidente ?
Il nuovo editto bulgaro è in gestazione e quasi pronto. Questa volta nel mirino ci sono Santoro, Travaglio e Fazio che ieri sera ha avuto la bella idea di ospitare nell sua trasmissione il giornalista Travaglio appunto. L'occasione era la presentazione dell'ennesimo libro verità di Travaglio in cui fra le altre cose si parla dell'amicizia di Schifani, presidente del Senato, con personaggi condannati per Mafia. Travaglio durante l'intervista ha voluto sottolineare come il nostro paese sia caduto in basso se la seconda carica della stato ha amicizie del genere che andrebbero forse spiegate. E cosi' stamani Gasparri si scatena contro la Rai e lascia intendere che questa informazione troppo spigliata ha le ore contate. La nuova Rai non si dovrà permettere di parlare male dei politici della nuova maggioranza, anzi non si dovrà permettere porprio di parlare lasciando il predomonio dei telegiornali e dell'informazione all'unico giornalista serio di questo paese: Emilio Fede. SI spazzeranno via giornalisti faziosi e comici con la lingua troppo sciolta. Caro Gasparri ammiriamo il tuo impegno e la tua coerenza, che cosa ci si poteva aspettare da un fascista come te, ma oggi ci sono anche altre forme di informazione (vedi Internet) e qui la lotta sarà dura fino a che non bloccherai anche la rete.

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